Una notte in capsule hotel: il 9h ninehours di kyoto

La programmazione del viaggio in Giappone è partita da un sogno lontano 6 anni. Poi sono passata alla ricerca: cosa vedere e cosa fare per immergersi nella cultura nipponica?

Il Giappone offre davvero tanti spunti se si cerca un luogo differente e affascinante.

Anche la scelta della struttura dove alloggiare mi ha aperto un ventaglio di interessanti possibilità. Tra queste quella di poter soggiornare in un capsule hotel o in uno Shukubo (la foresteria di un monastero buddista), ma di quest’ultimo vi parlerò in un altro post 😉

Ma cosa sono i capsule hotel e perché sono nati?

L’idea di partenza fu di creare un hotel che consentisse un’occupazione molto densa. Lo spazio a disposizione di ogni ospite è un blocco modulare di circa 2 m di lunghezza, 1 di larghezza per 1,5 di altezza, uno spazio ristretto dove poter dormire e al massimo intrattenersi con vari dispositivi elettronici.

Il primo nacque ad Osaka nel 1979 per poi diffondersi rapidamente nei pressi di stazioni e aerooporti permettendo ai pendolari che perdevano l’ultimo treno o a persone in attesa di poter riposare e fare una doccia.

La maggior parte dei capsule hotel accettano solo ospiti maschili, ma, con la loro diffusione e il cambiamento della società, alcuni sono stati pensati per entrambi i sessi, che soggiornano su piani separati.

Cercando il capsule hotel più adatto alle nostre esigenze mi sono imbattuta in alcuni davvero confortevoli, dotati di onsen (vasche termali) e aree benessere, ma tutti  solo per uomini.

Noi ci siamo orientati verso qualcosa di moderno e minimal nel centro di Kyoto: il 9h Nine Hours .

Vicino alla stazione metro di Kawaramaci, questo capsule hotel permette di scegliere se fare un pisolino pomeridiano (nel qual caso si paga ad ore), fare una semplice doccia ( e col caldo afoso dell’estate giapponese questa potrebbe essere una benedizione ) o se passare l’intera notte; quest’ultima è l’opzione scelta da noi.

Il soggiorno lo abbiamo prenotato direttamente sul loro sito diversi mesi prima del viaggio approfittando della tariffa scontata per la prenotazione anticipata.

Una volta arrivati, mostrata la prenotazione, ci sono state consegnate le chiavi per gli armadietti dove lasciare i bagagli e il set per la notte: asciugamano, yukata (vestaglia giapponese) e necessaire da bagno.

Eccoci, pronti all’esplorazione!!

Al piano terra, dopo la reception, ci sono le aree comuni e gli ascensori: uno per i piani femminili, uno per i piani maschili.

In un viaggio di coppia è strano separarsi per la notte, ma l’esperienza è cosi singolare e simpatica che vale assolutamente la pena di essere vissuta.

Arrivata al piano delle capsule mi sono ritrovata davanti uno spettacolare quasi alieno. i coffin beds sono organizzati su due file, una sopra l’altra. Speravo di avere il posto nella fila a terra, invece avevo la capsula al secondo livello al quale si accede con una scala tipo quella dei letti a castello.

Ogni postazione ha una tenda a rullo che si può abbassare per garantire la privacy.

Le capsule sono piccine, ma lo spazio è più che sufficiente e confortevole a patto che non si soffra di claustrofobia. Sono dotate di radio, ascoltabile con le cuffie, presa per ricaricare cellulare e dispositivi elettronici e ottima connessione wi-fi.

I bagni e le docce sono dotati di tutti gli optional, perché nati pensando ad utilizzatori che arrivano senza bagaglio.

L’esperienza nel complesso è stata positiva, si riposa bene, e, essendo ogni modulo insonorizzato, il silenzio è quasi assoluto.

Di sicuro non è molto pratico se vi viene voglia di andare in bagno nel cuore della notte, essendo questi su un piano separato, e se decideste di soggiornare più notti consecutive dovreste comunque effettuare il check-in ogni giorno.

Questi hotel sono probabilmente l’ideale per i backpackers o gruppi di amici avendo costi paragonabili ad un posto letto in un ostello.

Questa tipologia di struttura si sta diffondendo anche in Australia e in Europa quindi nel futuro sarà più semplice dormire una notte in capsule hotel, ma farlo in Giappone è un esperienza inebriante che solo qualcosa di originale vi può dare, quindi se state programmando un viaggio nel paese del sol levante pensateci e non lasciavi sfuggire l’occasione.

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