La bellezza dell’Isola d’Elba fuori stagione: Idee e consigli

 

La primavera porta con sé le prime giornate di cielo limpido, il sole inizia a scaldare la pelle e con le temperature miti arriva la voglia di passare qualche giornata all’aria aperta, magari accarezzati dalla brezza del mare.

Se siete alla ricerca di un luogo incantevole che coniuga insieme splendide spiagge e mare cristallino, ricco di storia e con una cucina che emoziona, il tutto avvolto dal verde della macchia mediterranea, la meta che state cercando è l’Isola d’Elba.

In riferimento alla sua bellezza viene spesso definita ‘la perla del Mediterraneo’, ma questo appellativo ha realmente un’origine mitologica; un’antica leggenda fa infatti risalire la nascita delle isole dell’Arcipelago Toscano alla caduta di 7 perle dalla collana di Afrodite, dea della bellezza, dell’amore e della sessualità, rottasi mentre la sistemava per raggiungere Eros.

Molti conoscono l’Isola d’Elba come luogo dell’esilio di Napoleone, dieci mesi di governo tra il 1814 e il 1815, in cui, oltre ad occuparsi dell’organizzare militare, economica e sociale dell’isola, si fece costruire due residenze divenute ora Musei Nazionali, ma l’isola ha visto il passaggio di tutte le grandi civiltà del Mediterraneo.

Gli Etruschi, nei loro cinque secoli di permanenza, sfruttarono le miniere di ferro ricavandone un’enorme ricchezza.

I Romani in seguito valorizzarono anche i giacimenti di granito, scoprirono le proprietà curative dei fanghi delle Terme di San Giovanni e gli eccellenti vini.

Nel Medioevo la Repubblica Marinara di Pisa ne sfruttò le miniere di ferro e il granito.

Anche la Famiglia Medici lasciò il segno; Cosimo I realizzò la città fortificata di Portoferraio, che venne chiamata Cosmopoli.

In seguito gli Spagnoli si insediarono a Porto Azzurro per un secolo e mezzo dal 1603 e costruirono l’imponente Forte San Giacomo.

Ogni anno, soprattutto d’estate, migliaia di amanti del mare e dei paesaggi naturali raggiungono l’Isola d’Elba, ma è in primavera, fuori dalla stagione del turismo di massa, che si ha la possibilità di godere appieno dell’isola: del suo patrimonio culturale derivato da una storia che si può far risalire al Paleolitoco, delle meravigliose spiagge deserte ed incontaminate, delle sue scogliere di granito e della macchia mediterranea al massimo del suo splendore nel periodo della fioritura.

 

PORTOFERRAIO, MOLTO PIU’ DI UN SEMPLICE APPRODO

Solitamente è la prima cittadina che si incontra arrivando all’Isola d’Elba, ma Portoferraio è molto di più che il punto di arrivo dei traghetti e ha molto da offrire.

Deve il suo nome al ferro delle miniere che da qui partiva alla volta della terra ferma. Fu Napoleone a far sì che, sia la cittadina che l’intera isola, conoscessero il loro periodo di massimo splendore e la scelse come capoluogo dell’Elba e sua residenza.

Qui si possono ancora visitare le sue dimore: la residenza di San Martino e la Villa dei Mulini.

La città nacque però come insieme di fortificazioni, tuttora in parte presenti, e che, insieme alle mura che circondano il centro storico, sono una delle attrazioni più interessanti da visitare.

Degna di visita è anche la darsena medicea che nel XVI secolo fungeva da difesa contro i pirati.

Se la vostra sete di cultura ancora non si è placata, e vi resteranno tempo ed energie, oltre ai numerosi siti architettonici religiosi, potrete visitare il Museo civico archeologico e fare così un salto nel passato remoto dell’isola.

TREKKING SUL MONTE CAPANNE

La primavera è proprio il periodo ideale per una giornata dedicata all’attività fisica immersi nella natura. Se cercate una guida ai sentieri, la Boreal Mapping ha realizzato la cartina escursionistica “Trekking e Mountain Bike all’isola d’ Elba”.

Se capitate sull’Isola nel mese di aprile, o tra settembre e ottobre, potete prendere parte al Tuscany Walking Festival, un mese di escursioni trekking ed eventi legati al camminare lento, alla natura e alla scoperta dei saperi antichi.

Ogni giorno sono organizzate escursioni guidate completamente gratuite che vanno alla scoperta dei sentieri e delle mulattiere dell’Isola d’Elba e delle particolarità delle diverse isole dell’arcipelago, particolarmente rigogliose di profumi e colori in questo periodo dell’anno.

Una delle escursioni che più mi affascinano è la salita al Monte Capanne, la cima più alta dell’Isola d’Elba.

Si parte dalla medievale Marciana, arrampicato sul costone del massiccio granitico del Monte Capanne. Il paese è il più alto dell’isola ed uno dei più antichi, come testimonia la Fortezza Pisana che domina il paese e dove la popolazione andava a rifugiarsi durante gli attacchi dei pirati. Attraverso sentieri e mulattiere circondate da castagni e lecci ed dopo un dislivello di 610 m si arriva alla cima.

Nelle giornate più terse dalla cima potrete godere della vista sull’Elba intera, le altre isole dell’arcipelago, la Corsica e buona parte della costa toscana che vi ripagherà senz’altro della fatica compiuta.

Dopo esservi riposati e rifocillati, se sarete stanchi di camminare e vorrete approfittare della discesa per continuare a godere del panorama, potreste optare per la discesa in cabinovia biposto che in soli 18 minuti vi riporterà a Marciana.

 

DAY SPA ALLE TERME DI SAN GIOVANNI

Se dopo una giornata immersi nella storia e nella cultura ed un giorno di trekking tra gli splendidi paesaggi dell’isola volete rilassavi, l’Isola d’Elba ha ciò che fa per voi: le terme di San Giovanni.

Affacciate sul mare, a solo 4 km dal golfo di Portoferraio, le terme sono l’unico centro talassoterapico del Mediterraneo Occidentale, sorgono infatti su un bacino naturale da cui si estrae un limo ad alto potenziale terapeutico già apprezzato dai Romani.

Il centro è circondato da un grande parco di eucalipti dove gli ospiti possono passeggiare e ritemprare anima e corpo prima e dopo le terapie concedendosi una pausa dallo stress quotidiano.

Oltre a fanghi, bagni, cure inalatorie ed idromassaggi, potete lasciarvi coccolare da un buon massaggio e, presso il centro benessere usufruire di innumerevoli trattamenti estetici. Le principali materie prime utilizzate per i trattamenti sono il fango marino, le alghe e le piante marine, e l’acqua salsoiodica utilizzata per il trattamento delle affezioni dell’apparato respiratorio.

La composizione del fango fa si che questo sia miracoloso se si soffre di artrosi e reumatismi o di inestetismi cutanei.

 

ESCURSIONE IN BARCA

Per ammirare l’Isola d’Elba da un altro punto di vista potreste scegliere di percorrere le sue coste con un’escursione o una gita in barca, le possibilità sono molteplici.

Potete fare il giro dell’isola in un solo giorno per scoprire dal mare la ricchissima varietà di ambienti e paesaggi, ammirare maestose scogliere a picco sul mare e le spiagge dai colori più variegati oppure fare un’escursione più breve alla scoperta di anfratti segreti ed affascinanti e grotte nascoste dall’azzurro del mare o per soffermarsi in una caletta silenziosa ed incontaminata.

Alcune imbarcazioni permettono di allontanarsi dalla costa per avvistare i delfini e le balenottere che popolano i mari del Parco Nazionale Arcipelago Toscano o raggiungere le isole minori.

Le Isole dell’Arcipelago Toscano, sebbene sottoposte a un regime diverso di tutela, sono tutte visitabili e fanno tutte parte del Santuario Pelagos per i mammiferi marini.

 

CONSIGLI DI VIAGGIO

L’Isola d’Elba si raggiunge velocemente via mare da Piombino per arrivare, a seconda della destinazione scelta, a Portoferraio, Rio Marina o Porto Azzurro. I traghetti per l’Isola d’Elba si possono prenotare on line e permettono di trasportare anche i veicoli. Ci sono quasi 100 corse ogni giorno operate da quattro compagnie di navigazione e la traversata richiede circa un’ora.

Per muoversi sull’isola il mio consiglio è di optare per la propria auto solo se si ha poco tempo a disposizione e non in luglio ed agosto; essendo infatti un’isola di piccole dimensioni il traffico può diventare caotico nei periodi di alta stagionalità.

In alternativa alla propria auto, sull’Isola d’Elba è presente un servizio di trasporto pubblico che copre l’intero territorio ed è disponibile la tessera ELBACARD BUS che oltre all’uso dei mezzi prevede sconti e promozioni in numerosi negozi ed attrazioni. Se poi vi servisse, potete sempre noleggiare un mezzo per girare l’isola in completa autonomia.

Suggerimenti per visitare l’Elba spendendo meno sono: prenotare il traghetto per tempo, sfruttando le tariffe vantaggiose della nave; prenotare la nave nei giorni infrasettimanali; venire a primavera, o in autunno, quando gli alloggi costano davvero poco.

Se vi servono altre informazioni per organizzare al meglio le vostre giornate, il portale infoelba è ciò che vi serve.

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