MUST HAVE per un viaggio negli Stati Uniti: ESTA ed ASSICURAZIONE

Avete scelto la meta, dopo averlo tanto desiderato potete finalmente concretizzare il sogno del primo viaggio negli Stati Uniti.

Avrete anche deciso che parte visitare, scelta non scontata visto che gli Stati Uniti si prestano ad una moltitudine di viaggi, per ogni gusto e tasca e per ogni tipo di viaggiatore.

Che abbiate scelto di esplorare i meravigliosi parchi dell’Ovest, visitare una città iconica o fare un on the road sulla mitica route 66, prima ancora di potervi dedicare all’itinerario, alla scelta degli hotel, dei luoghi da visitare e delle esperienze da vivere, dovrete affrontare la parte burocratica dell’organizzazione.

Muniti di pazienza dovrete occuparvi dei documenti necessari per l’ingresso nel paese e a vivere serenamente il viaggio.

A tal proposito, per gli Stati Uniti le parole d’ordine sono due: ESTA ed ASSICURAZIONE DI VIAGGIO.


ESTA

L’Esta è l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti, è entrata in vigore nel 2009 e permette l’ingresso nel paese senza dover richiedere il visto. E’ indispensabile anche quando si fa solo scalo aereo in un aeroporto statunitense.

Fa parte del Visa Waiver Program, un programma del dipartimento di sicurezza nazionale, che consente ai cittadini di 38 paesi, tra cui anche l’Italia, di entrare negli Stati Uniti senza richiedere il visto.

Per poter usufruire dell’ESTA basterà soddisfare questi requisiti:

  • la durata di ogni soggiorno non deve superare i 90 giorni consecutivi;
  • lo scopo del viaggio deve essere turismo o affari;
  • il passaporto deve essere di tipo elettronico

A tal proposito:

  • se si intende rimanere negli USA per un periodo superiore a 90 giorni o se si intende lavorare o cercare lavoro sarà necessario richiedere un visto presso un’ambasciata o un consolato;
  • il passaporto elettronico si riconosce dal logo in basso sulla copertina e contiene all’interno un chip in cui sono registrati i dati del possessore, una sua foto e le impronte digitali. Salvo eccezioni, tutti i passaporti emessi dall’ottobre 2006 dovrebbero essere di tipo elettronico.

Ottenere l’Esta è facile, si può richiedere compilando online il modulo sul sito ufficiale del governo: https://esta.cbp.dhs.gov/esta/

Lo inserisco in chiaro perché in internet si trovano siti di molte agenzie da cui ottenere l’Esta, ma ad un prezzo triplicato; al momento l’unico costo che si deve sostenere è l’imposta amministrativa di 14 dollari.

Prima di iniziare la procedura munitevi quindi di passaporto e carta di credito (si può pagare anche con Pay Pal ).

L’ESTA va richiesto entro 72 ore prima del viaggio poiché questo è il tempo che il sistema si prende per verificare le informazioni e darvi una risposta, quindi, terminata la procedura, salvate il numero della domanda per accedere successivamente e controllarne l’esito.

Se l’autorizzazione viene negata l’unico modo per poter entrare negli Stati Uniti sarà attraverso un visto.

L’Esta ha una durata di due anni (a meno che il vostro passaporto non scada prima) durante i quali potrete entrare negli States tutte le volte che vorrete. Una volta scaduta, quando prenoterete un nuovo viaggio a stelle e strisce, vi basterà richiedere una nuova autorizzazione nel medesimo modo in cui l’avete richiesta per il primo viaggio.

Se avrete la necessità di verificare la scadenza dell’autorizzazione, è sufficiente tornare sul sito ufficiale e cliccare su verifica lo stato della domanda individuale.

Dopo aver compilato l’ESTA, l’autorizzazione al viaggio approvata non garantisce il diritto del richiedente di entrare negli Stati Uniti, ma è comunque indispensabile e consiglio di stamparne una copia e portarla in viaggio.


ASSICURAZIONE VIAGGIO

Ammetto di aver fatto parte della categoria di viaggiatori che si avventurano un po’ovunque nel mondo senza assicurazione.

Sarà il mio inguaribile ottimismo, ma, complice anche la giovane età e la voglia di risparmiare, non davo troppo peso ai possibili inconvenienti o incidenti che, come nella vita di tutti i giorni, si possono verificare anche in viaggio, quindi fino a qualche viaggio fa partivo senza assicurazione.

Se incontrassi la me di qualche anno fa, a tal proposito le direi MA SEI MATTA?

Occorre fare un distinguo: viaggi nell’Unione Europea e viaggi Intercontinentali.

Nei paesi dell’Unione Europea si è abbastanza tutelati in quanto, presentando il tesserino sanitario, grazie alle convenzioni stipulate, si ha diritto all’assistenza medica. Maggiori info qui.

Nei viaggi intercontinentali invece l’assicurazione sanitaria non va mai sottovalutata in quanto non vigono accordi per eventuali rimborsi delle spese impreviste sostenute, a maggior ragione se si tratta di viaggi negli stati Uniti, dove la sanità ha costi proibitivi.

L’assicurazione sanitaria per chi viaggia negli USA non è obbligatoria, ma altamente consigliata.

Qualunque cosa accada ai suoi visitatori, gli Usa non offrono alcuna assistenza medica quindi la soluzione ideale è stipulare, prima della partenza, un’assicurazione con un massimale alto.

Potete optare per l’acquisto dell’assicurazione in contemporanea alla prenotazione del volo o stipularla in un secondo momento.

Con la seconda alternativa avrete la possibilità di valutare i preventivi di diverse compagnie scegliendo il miglior rapporto qualità prezzo in base alle clausole che vi interessano.

Consiglio di scegliere l’assicurazione più consona alle proprie esigenze e alla tipologia di viaggio che si andrà ad intraprendere (tenendo conto della presenza di eventuali malattie croniche, di un’eventuale estensione per le attività sportive, ecc), leggere attentamente tutte le clausole, valutare le franchigie, e portare sempre in viaggio con sé una copia del documento, evidenziando i numeri e i contatti a cui fare riferimento in caso di bisogno.


Espletate queste due incombenze potrete dedicarvi a quella che considero la parte più divertente ed entusiasmante dell’organizzazione, quella che farà crescere l’attesa e vi farà entrare nel mood del viaggio.

Se dovessi scegliere un’analogia, l’organizzazione di un viaggio è per me come il profumo dei dolci appena sfornati che ti investe quando entri in una pasticceria e che ti fa venire l’acquolina in bocca all’idea di addentarli.

Follow my blog with Bloglovin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *