Cosa vedere a Barcellona: i miei posti del cuore!

 
Il mio amore per Barcellona non è stato un colpo di fulmine, è una città il cui ricordo ha avuto bisogno di sedimentare, abbiamo avuto bisogno di un po’di tempo per prendere confidenza e capirci.

Ora a qualche mese di distanza dalla settimana trascorsa nella capitale catalana, ne sento la mancanza, ne sento il richiamo e la voglia di tornare si fa spazio prepotentemente.

Quando si crea un rapporto di questo tipo con una città si può dire che sia magica.

Appena tornata quasi mi sentivo strana quando le persone si aspettavano commenti entusiastici che io ancora non mi sentivo di dare.

Ero partita con un’idea molto specifica di ciò che mi sarebbe dovuto piacere, in primis passeggiare per la Rambla, la vivacità ed i colori, non so perché mi aspettassi di vedere la felicità trasudare da ogni angolo.

Invece la Barcellona che mi ha conquistata è stata un’altra, è stato un dialogo più intimo e silenzioso quello che mi ha fatta innamorare a distanza di tempo.

In questo post vi voglio raccontare quali sono i luoghi e le esperienze che mi sono entrate sotto pelle, i luoghi in cui mi sono sentita connessa con lo spirito della città.

VISITA ALLA SAGRADA FAMILIA

La facciata della Natività

Icona per eccellenza di Barcellona e capolavoro dell’architetto Gaudì, che a lei dedicò con devozione l’ultima parte della sua vita lasciandola incompiuta alla sua prematura morte.

E’ una cattedrale maestosa costruita non su commissione, ma grazie alle elemosine raccolte per decenni. E’ stravagante nelle sue linee curve e nelle sue forme bizzarre e vivace nei colori grazie all’accostamento di ceramica e vetro ai materiali più tradizionali.

Gaudì, amante della natura, che considerava espressione della grandezza di Dio, l’ha reinterpretata e inserita nei dettagli e nella struttura rendendo la Cattedrale un opera viva, in armonia con lo stile liberty.

Interno della Sagrada Familia

Le meravigliose vetrate inondano di luce color del mare e dei tramonti più belli

Camminare con lo sguardo all’insù, ammirando i dettagli e i colori, ascoltando i commenti dell’audioguida, è stata un’esperienza quasi commovente.

Si riesce ad avvertire una spiritualità densa e diffusa.

TIPS: 

è consigliabile munirsi di biglietto in anticipo visto che gli ingressi sono ad orario e a numero chiuso e vanno spesso sold out già al mattino. QUI il link per il biglietto.

PERDERSI PER LE STRADINE DEL BARRIO GOTICO

Passeggiando per il Barrio Gotico

Tra il labirinto di vie e piazze di questo quartiere si avverte il peso della storia che tutto permea. Centro politico e religioso fin dalle origini della città, è qui che sorgeva l’originario nucleo romano, come testimoniano le mura ancora intatte in molti punti. Qui sorgono le costruzioni più antiche della città, come la Cattedrale ed il Palazzo del Vescovo.

E’ una delle zone più turistiche della città, ma nonostante questo, se si lasciano le strade principali e ci si avventura per i vicoli, ci si ritrova a vagare nel cuore più autentico di Barcellona.

Il Barrio Gotico è la malinconia del silenzio, il realismo dei panni stesi al sole e dei signori anziani seduti sulle panche davanti agli usci a chiacchierare, ma è anche la vivacità dei colori e il fermento creativo delle tantissime botteghe e laboratori dei collettivi di artisti che qui espongono e vendono le proprie opere. Si possono trovare autentici capolavori di arte moderna, artigianato di qualità ed antichità.

Botteghe e gallerie d’arte nel Barrio Gotico

La visita alla Cattedrale di Santa Eulalia, patrona della città, è d’obbligo ed è gratuita al mattino e dopo le 17, ma anche se decideste di spendere i 7€ dell’ingresso non ve ne pentirete.

PARTICOLARITA’:

nel Chiostro è presente un laghetto circondato da altissime palme dove vengono allevate 13 oche da guardia…si avete letto bene, DA GUARDIA.  Rappresentano gli anni che la Santa Eulalia, patrona di Barcellona, aveva quando subì il martirio.

Nel chiostro di Sant Eulalia ci sono 13 oche da guardia che passeggiano tranquille 

PAELLA E RELAX IN SPIAGGIA ALLA BARCELONETA 

Spiaggia alla Barceloneta

La Barceloneta è il quartiere che un tempo fu dei pescatori ed è il quartiere più autentico in cui mi sono trovata a passeggiare a Barcellona. 

Qui tra i vicoli si vedono pochi turisti,  ma tanti barcellonesi.

Sono capitata alla Barceloneta per sentire il profumo del mare e per cercare un ristorante dove mangiare una buona Paella de Marisco (il tipico piatto di riso col pesce) e ho in effetti mangiato una paella superba, in un ambiente molto informale, ma con tutto il calore e l’ospitalità che caratterizzano le persone orgogliose della loro terra e delle loro tradizioni. 

Paella de marisco da Paco Alcalde, La Barceloneta

Vi consiglio il ristorante Paco Alcalde, recentemente ristrutturato, mantiene intatto il fascino della trattoria a conduzione famigliare. Ha ospitato ai suoi tavoli anche il Barcelona FC, come testimoniano le foto appese ai muri del proprietario con il Pep Guardiola e alcuni giocatori.
Dopo una mangiata pantagruelica non c’è nulla di meglio che fare una bella siesta sulla spiaggia scambiando qualche chiacchiera con i vicini.

VISITA ALLA FUNDACIO’ MIRO

Ingresso alla Fondaciò Mirò, nel parco di Montjuic

Barcellona ha dato i natali ad un altro mostro sacro dell’arte Moderna: Joan Miro, artista eclettico appartenente alla corrente surrealista e dadaista.

Proprio a Barcellona, all’interno del parco Montjuic, si trova la fondazione che riunisce la più bella e completa raccolta delle sue opere.

Voluta dallo stesso Mirò, viene fondata nel 1971 e ospitata nell’edificio appositamente progettato dall’architetto Josep Luis Sert. Sale ampie e ben studiate, con lucernari che inondano di luce naturale le opere, dispone di molti spazi per sedere, è immersa nel verde e dalla terrazza si può godere del panorama cittadino

Il tappeto della Fundaciò, 1979

Le grandi sale della Fundaciò Mirò

QUI il link per acquistare il biglietto.

Per raggiungerla:
  • autobus 55 e 150 (fermata Parc de Montjuic)
  • funicolare di Montjuic (M fino a Parallel + funicolare_tariffa integrata)

APERITIVO ITINERANTE NEL QUARTIERE EL RAVAL

Zona controversa di Barcellona, interessante ed eccitante ma con un lato oscuro e degradato sul quale devi essere messo in guardia. Sicuramente non è la zona più sicura o pulita di Barcellona, ma ha una personalità e un proprio carattere speciali che ne fanno una zona da visitare obbligatoriamente.


              Aperitivo nel quartiere Raval con sangria e sottaceti

Il modo che ho scelto io è stato un aperitivo itinerante a base di buona sangria, Vermut ( il tradizionale aperitivo di Barcellona) e ottime tapas.

I MIEI PREFERITI:
  • CASA ALMIRALL in Joaquin Costa, 33

Casa Almirall

  • BAR PESCA SALADA in Carrer la Cera, 32

Bar Pesca Salada

  • LA CONFITERIA in Carrer de San Pau, 128

La confiteria, negozio di caramelle convertito a cocktail bar

TIP per gattofili:

Non dimenticate di cercare il Gato di Botero, la statua di un simpatico e ciccione gatto situata nella parte finale della Rambla del Raval e sbizzarritevi a scattare foto ricordo.

Il gatto di Botero che si può trovare sulla Rambla del Raval

INCONTRARE IL GENIO DI GAUDI’ A CASA BATLO’

Facciata di Casa Batlò

In Barcellona sono presenti molte costruzioni di Antonio Gaudì, ma le più famose sono sicuramente Casa Batlò e Casa Mila ( anche detta ‘La Pedrera’), entrambe patrimonio UNESCO.

Si trovano su Passaig de Gracia, altezza Metro Diagonal, a 400m l’una dall’altra, quindi con una breve passeggiata si possono ammirare le esternamente.

Avendo tempo ed essendo disposti a spendere un bel po’ per gli ingressi non certo economici ( 22 € per La Pedrera e 25 € per Casa Batlò) meritano una visita entrambe. Volendone scegliere una, vi consiglio Casa Batlò.

Tutta la casa è un’interpretazione simbolica della leggenda di San Jordi, patrono della Catalogna, che uccise in battaglia il drago che ne terrorizzava gli abitanti trafiggendolo alla schiena e liberando così la principessa.

Nella terrazza ritroviamo la spina dorsale del drago, nella croce la lancia con cui il drago è stato ucciso, al piano superiore il balcone a forma di fiore richiama il balcone della principessa, mentre ai piani inferiori i balconi a forma di teschio e le colonne che sembrano ossa richiamano le altre vittime del drago.

L’interno è caratterizzato dall’assenza di linee rette e gli elementi architettonici sono a tematica marina o più in generale naturale.

La capacità di combinare gli elementi architettonici con le idee decorative è il tratto distintivo e geniale di Gaudì.

Gli interni e dettaglio della terrazza, Casa Batlò

PUNTI DI FORZA DELLA VISITA:

All’ ingresso vi verrà fornita la Smartguide che unisce il classico commento alla realtà virtuale permettendovi di vedere nello schermo gli ambienti con l’arredamento dell’epoca semplicemente orientando il dispositivo intorno a voi.

QUI il link al sito per l’acquisto del biglietto.

CHURROS Y CHOCOLATE

Barcellona non ha solo un rapporto speciale con il mare, è anche legata a doppio filo al cioccolato.

Ne è stata la capitale europea e origine della sua diffusione; nei suoi porti arrivavano infatti le imbarcazioni con le fave di cacao dal Nuovo Mondo.

Così  non deve stupire se a Barcellona si può trovare un Museo della Cioccolata ed alcune cioccolaterie strabilianti e rinomate sul panorama internazionale. Non deve stupire neppure se la merenda più tipica sia a base di Churros y Chocolate.

Merenda con Churros y Chocolate da ‘La Pallaresa’

Durante il mio soggiorno è diventato un’appuntamento pomeridiano fisso ed il mio locale designato è diventato la Cioccolateria La Pallaresa nel Barrio Gotico. Il cioccolato spagnolo è denso e fondente, ma potrete scegliere anche tra quello francese, più liquido e al latte o quello svizzero, con panna.

Ingresso de ‘La Pallaresa’

CREMA CATALANA PER PURISTI E PER SEMPLICI GOLOSONI

Crema Catalana o Creme Brulee? La prima cosa da fare per me è stata capire la differenza tra questi due strepitosi dessert al cucchiaio dal gusto e dalla consistenza apparentemente simili.

Si preparano entrambi con una crema a base d’uova, zucchero e aromi, ma nella creme brûlée vengono usati latte e panna senza nessun tipo di amido, nella crema catalana solo latte e un po’ di maizena. Inoltre anche i metodi di cottura sono differenti: in forno a bagnomaria creme brûlée, direttamente sul fuoco la crema catalana.

Dove andare a mangiarla?
  • Pastisseria  Santa Clara: per puristi alla ricerca, oltre che di un’ottima Crema Catalana, di dolci tipici di Barcellona realizzati con materie prime fresche e di qualità.

Pastisseria Santa Clara, per un’ottima crema catalana, Baixada de la Libreteria, 22

  • Pastisseria Barcelona: pluripremiata pasticceria famosa per il loro croissant ripieno di crema catalana e spolverato di cannella. Esperienza mistica! Nei dintorni per un inizio giornata tranquillo, in un luogo dall’atmosfera autentica e raffinata, provate uno dei caffè sulla Rambla de Catalunia.

La Pastisseria Bacelona, Carrer d’ Aragò 228

Queste sono le esperienze che mi han conquistata nel mio viaggio alla scoperta di Barcellona; non vuole essere l’elenco delle ’10 cose da vedere e fare a Barcellona’.

Attraverso di esse ho potuto scoprire la molteplicità delle anime che pulsano e animano questa città.

Conosco una famiglia così innamorata di Barcellona da volarvi ad ogni occasione possibile e un gruppo di amiche che l’hanno scelta per uno sfrenato addio al nubilato.

Chi la ama per l’arte, chi per la movida frizzante e per il suo spirito giovane, a dispetto della sua età, chi per i colori e per gli artisti di strada e chi per il suo essere coloratissima e vivace.

Ad ognuno la sua Barcellona!! Trovate, tra le tante attività e visite possibili, quelle che vi rispecchiano di più e lasciatevi guidare dalle vostre sensazioni.

Esiste una Barcellona per ogni visitatore, scoprite qual è la vostra e vivetela appieno.

Andrete via con il cuore più leggero e pensando già a quando ritornare.

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2 thoughts on “Cosa vedere a Barcellona: i miei posti del cuore!

  • Reply elena - viaggiodolceviaggio 24 Gennaio 2019 at 10:52

    Che bei suggerimenti! Ero una ragazzina quando ho visitato, con le mie sorelle, Barcellona, ed ora vorrei prorpio tornarci con mio marito che non ci è mai stato…ed è una città imperdibile! Grazie per i consigli

    • Reply Simona - Viaggin in Pillole 24 Gennaio 2019 at 18:27

      Grazie a te!
      Fai bene a tornare, è una città splendida e viverla con tuo marito e una maturità diversa ti regalerà sicuramente emozioni diverse e bellissimi nuovi ricordi.
      Salutami Barcellona

Se vuoi condividere la tua esperienza o farmi sapere cosa ne pensi, lasciami un commento :)

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